La missione Artemis 2 della NASA è entrata ufficialmente nei libri di storia, segnando la distanza più lontana mai percorsa dall’uomo dalla Terra. Quando la capsula Orion iniziò il suo giro attorno al lato nascosto della Luna, l’equipaggio superò un record che durava da oltre mezzo secolo.
Superare un traguardo di 54 anni
Il record apparteneva in precedenza all’equipaggio dell’Apollo 13, che raggiunse una distanza di 248.655 miglia (400.171 km) il 15 aprile 1970. Quel traguardo fu raggiunto in circostanze molto più oscure, quando un’esplosione di un serbatoio di ossigeno costrinse l’equipaggio ad interrompere l’atterraggio sulla Luna e a lottare per la sopravvivenza.
Al contrario, Artemis 2 sta raggiungendo questa impresa attraverso la precisione e l’esplorazione pianificata. L’equipaggio ha battuto il vecchio record alle 13:57. EDT del 6 aprile, mentre giravano intorno al lato nascosto della Luna. I funzionari della NASA prevedono che la missione raggiungerà una distanza massima di circa 252.760 miglia (406.778 km) stasera.
Il passaggio del testimone
In un momento toccante per l’esplorazione spaziale, Mission Control ha trasmesso un messaggio preregistrato dal compianto Jim Lovell, il comandante dell’Apollo 13, all’equipaggio dell’Artemis.
“Sono orgoglioso di trasmettervi questa fiaccola mentre girate intorno alla Luna e gettate le basi per missioni su Marte per il beneficio di tutti,” ha detto Lovell nel suo messaggio.
La connessione tra le due epoche evidenzia un cambiamento fondamentale nei viaggi spaziali: mentre le missioni Apollo erano caratterizzate da una corsa per raggiungere e atterrare sulla Luna, il programma Artemis si concentra sulla presenza sostenibile nello spazio profondo e sulla preparazione per l’eventuale viaggio umano su Marte.
Rompere le barriere nello spazio profondo
L’equipaggio dell’Artemis 2 rappresenta un significativo allontanamento dai dati demografici dell’era Apollo, segnando diversi “primati” per l’umanità mentre si avventurano oltre l’orbita terrestre bassa (LEO):
- Victor Glover: la prima persona di colore a viaggiare oltre il Leone.
- Christina Koch: La prima donna a viaggiare oltre il Leone.
- Jeremy Hansen: il primo non americano (in rappresentanza dell’Agenzia spaziale canadese) a viaggiare oltre la LEO.
L’astronauta canadese Jeremy Hansen ha osservato che questo traguardo rappresenta una sfida per le generazioni future, affermando che l’obiettivo è garantire che questo record di distanza “non sia duraturo”.
Cosa significa questo per il futuro
Artemis 2 è una “crociera di shakeout” fondamentale. Il suo scopo principale è dimostrare che la capsula Orion e i suoi sistemi di supporto vitale possono sostenere in sicurezza gli esseri umani nel duro ambiente dello spazio profondo.
Questa missione funge da base per una tabella di marcia molto più ambiziosa:
1. Artemis 3: si concentrerà sul test delle tecnologie e delle tecniche di attracco nell’orbita terrestre bassa.
2. Artemis 4 (fine 2028): Progettato per essere il primo allunaggio con equipaggio del programma.
3. Inizio anni ’30: L’obiettivo è stabilire una base permanente vicino al polo sud della Luna, fornendo un punto di sosta per l’esplorazione dello spazio più profondo.
Il ritorno della capsula Orion sulla Terra è previsto per venerdì 10 aprile, con un ammaraggio programmato al largo della costa di San Diego.
Conclusione: Battendo un record vecchio di 54 anni, Artemis 2 ha fatto passare l’umanità dall’era della “visitazione” della Luna all’era del “rimanere” nello spazio profondo, ponendo le basi per basi lunari permanenti e l’eventuale esplorazione di Marte.
