Gli astronomi hanno scoperto un protoammasso di galassie straordinariamente massiccio, soprannominato JADES-ID1, situato a 12,7 miliardi di anni luce di distanza. La scoperta mette in discussione gli attuali modelli cosmologici perché questa struttura sembra essersi formata molto prima di quanto previsto nella storia dell’universo.
Cos’è un Protocluster?
Un protoammasso di galassie è essenzialmente un ammasso di galassie nelle sue fasi iniziali. Rappresenta una regione in cui numerose giovani galassie sono legate gravitazionalmente, immerse in una grande nube di gas caldo. A differenza degli ammassi maturi, le galassie in un protoammasso sono meno fitte e il gas circostante non ha ancora raggiunto temperature sufficientemente elevate da emettere raggi X facilmente rilevabili. Ciò rende estremamente difficile identificarli.
Come è stato scoperto JADES-ID1?
Gli scienziati hanno utilizzato la potenza combinata del telescopio spaziale James Webb (JWST) e dell’Osservatorio a raggi X Chandra per rilevare JADES-ID1. Gli strumenti a infrarossi del JWST hanno identificato almeno 66 galassie all’interno della regione, mentre Chandra ha rilevato emissioni di raggi X dal gas caldo circostante, confermando che appartengono a un’unica entità. Il protoammasso ha una massa equivalente a 20 trilioni di soli e si estende per 1,1 milioni di anni luce.
L’anomalia della sequenza temporale
L’aspetto più intrigante di JADES-ID1 è la sua età. I modelli attuali suggeriscono che una struttura così massiccia non dovrebbe formarsi prima di 2-3 miliardi di anni dopo il Big Bang. Tuttavia, JADES-ID1 esisteva quando l’universo aveva solo circa un miliardo di anni.
“Questo potrebbe essere il protoammasso confermato più distante mai visto”, ha detto Akos Bogdan dell’Harvard & Smithsonian Center for Astrophysicals. “JADES-ID1 ci sta fornendo nuove prove che l’universo aveva un’enorme fretta di crescere”.
Perché è importante
Questa scoperta costringe gli astronomi a riconsiderare la velocità con cui si formarono strutture su larga scala nell’universo primordiale. Se JADES-ID1 si è formato così rapidamente, ciò suggerisce che la nostra comprensione dell’evoluzione iniziale delle galassie è incompleta o che le condizioni nell’universo primordiale erano più favorevoli alla rapida formazione delle strutture di quanto si pensasse in precedenza. Lo studio, pubblicato su Nature il 28 gennaio, solleva domande fondamentali sull’evoluzione del cosmo e sulla validità delle simulazioni cosmologiche esistenti.
In conclusione, JADES-ID1 rappresenta una sfida significativa per la nostra comprensione di come si è evoluto l’universo. La sua esistenza richiede ulteriori indagini sui processi che governavano la formazione delle strutture nel cosmo primordiale, rimodellando potenzialmente i nostri modelli di sviluppo galattico e degli ammassi.
