Una cometa appena scoperta, denominata C/2026 A1 (MAPS), è in rotta di collisione con il Sole, offrendo un evento celeste raro e potenzialmente spettacolare. Se la cometa sopravvivesse al suo incontro ravvicinato, potrebbe diventare abbastanza luminosa da essere vista ad occhio nudo durante il giorno, un fenomeno che non si verificava da decenni.

Il pericoloso cammino di un Sungrazer

Questa cometa appartiene alla famiglia Kreutz, un gruppo di oltre 3.500 comete note per le loro orbite suicide che le portano a sole 850.000 miglia (1,4 milioni di chilometri) dal sole. Si ritiene che queste comete siano frammenti di una cometa molto più grande, distrutta dalla gravità del sole circa 1.700 anni fa. C/2026 A1 è largo circa 2,4 chilometri ed è stato avvistato per la prima volta nel gennaio 2024.

Il 4 aprile 2026, la cometa raggiungerà il perielio, il punto di massimo avvicinamento al Sole, a una distanza di circa 500.000 miglia (800.000 km). Questo è circa 70 volte più vicino di Mercurio. A questo punto, viaggerà a oltre 2 milioni di miglia orarie (3,2 milioni di km/h), sperimentando calore estremo, radiazioni e forze gravitazionali.

Sopravviverà?

L’immenso stress di questo viaggio probabilmente farà a pezzi la cometa, come accade alla maggior parte degli osservatori che sfiorano il sole. Tuttavia, se C/2026 A1 riuscisse a sopravvivere, subirà una trasformazione drammatica. L’intensa radiazione solare ne vaporizzerà il ghiaccio e la polvere, facendola brillare con un’incredibile luminosità, potenzialmente più luminosa della luna piena.

Questa cometa è un frammento della “Grande Cometa del 1106”, una cometa particolarmente luminosa che in passato ha prodotto spettacoli straordinari, come la cometa Ikeya-Seki (1965) e la cometa Lovejoy (2011). Il gas e la polvere rilasciati potrebbero anche formare una coda spettacolare, simile a una scopa, mentre la cometa si avvicina al sole.

Quando e dove cercare

Se sopravvive, C/2026 A1 raggiungerà il picco di luminosità pochi giorni dopo il perielio, mentre si avvicina alla Terra. Gli osservatori nell’emisfero meridionale avranno la visione più chiara, ma quelli nell’emisfero settentrionale potrebbero intravedere l’orizzonte sud-occidentale prima del tramonto.

Anche se dovesse rompersi, i frammenti potrebbero essere ancora visibili con un telescopio o un binocolo alla fine di marzo. Si prevede che anche un’altra cometa, C/2025 R3 (PanSTARRS), diventi visibile in aprile, aumentando il potenziale per uno spettacolo spettacolare.

La sopravvivenza di C/2026 A1 è lungi dall’essere garantita, ma se resisterà, sarà una delle comete più visibili degli ultimi decenni, offrendo una rara opportunità di osservazione diurna.

Resta da vedere se questa cometa guadagnerà il titolo di “Grande Cometa del 2026”, ma si preannuncia già come un evento celeste che vale la pena guardare.