Il Dorset Wildlife Trust ha lanciato ufficialmente una proposta per reintrodurre fino a 50 castori selvatici nel fiume Hooke e nel più ampio bacino idrografico del fiume Frome. Questo ambizioso progetto segna un passo significativo verso il ritorno in natura di uno dei più influenti “ingegneri dell’ecosistema” della Gran Bretagna.
Un approccio graduale al rewilding
Piuttosto che un unico rilascio di massa, il Trust intende seguire una strategia graduale. Il piano prevede il rilascio dei castori in circa 10 diversi siti idonei nell’arco di diversi anni. Questo metodo graduale è progettato per consentire alla popolazione di stabilirsi naturalmente e ridurre al minimo i cambiamenti ecologici improvvisi.
L’obiettivo non è solo aumentare i numeri, ma costruire una popolazione geneticamente vitale. Secondo il Trust, la creazione di un gruppo robusto e adattabile è fondamentale per garantire che questi mammiferi possano resistere alle sfide del cambiamento climatico e delle potenziali malattie.
Dai recinti alla natura selvaggia
Questa proposta fa seguito a un importante cambiamento nella politica di conservazione del Regno Unito. Per anni, la reintroduzione del castoro è stata limitata ad ambienti chiusi e controllati per studi scientifici. Tuttavia, le recenti modifiche normative hanno cambiato il panorama:
- 2021: Una coppia adulta è stata introdotta in un sito recintato nel West Dorset per la ricerca.
- 2022: I castori sono stati nuovamente ufficialmente riconosciuti come specie autoctona residente in Inghilterra.
- 2025: I primi castori selvatici furono rilasciati in una riserva naturale a Purbeck, ponendo fine a 400 anni di assenza dal paesaggio britannico.
Con il governo che ora consente alle popolazioni selvatiche di ritornare nei fiumi e nelle zone umide dell’Inghilterra, Natural England sta passando dalla supervisione di progetti chiusi al rilascio di licenze per veri e propri rilasci selvaggi.
Perché i castori sono importanti: l’impatto ecologico
I castori sono spesso descritti come ingegneri dell’ecosistema. Costruendo dighe, creano zone umide che fungono da sistemi naturali di gestione dell’acqua. Questo processo offre diversi vantaggi chiave:
– Mitigazione delle inondazioni: le dighe dei castori rallentano il flusso dell’acqua, riducendo i rischi di inondazioni a valle.
– Incrementa la biodiversità: i loro stagni creano habitat per varie specie di pesci, insetti e uccelli.
– Qualità dell’acqua: le zone umide agiscono come filtri naturali, contribuendo a intrappolare sedimenti e sostanze inquinanti.
Consultazione pubblica e prossimi passi
Riconoscendo il profondo impatto che i castori hanno sul paesaggio, il Dorset Wildlife Trust ha aperto una consultazione pubblica per garantire che il progetto sia gestito in modo responsabile. Il Trust sottolinea che la pianificazione collaborativa è vitale per massimizzare i benefici ambientali riducendo al minimo eventuali impatti negativi sull’uso del territorio o sulle infrastrutture locali.
Il periodo di consultazione è aperto fino al 31 maggio. Una volta esaminato il feedback, verrà inviata una domanda completa a Natural England. Il progetto potrà procedere solo una volta concessa una licenza formale di rilascio selvaggio.
Il successo di questo progetto dipende dal bilanciamento dei significativi vantaggi ambientali derivanti dalla riqualificazione con le esigenze pratiche della comunità locale.
Conclusione
Se approvato, questo progetto potrebbe trasformare radicalmente l’ecologia dei sistemi fluviali del Dorset, contribuendo a creare paesaggi più resilienti in grado di gestire le moderne sfide ambientali.























