Uno sforzo di conservazione per proteggere il carassio nativo del Regno Unito è stato messo a repentaglio dal rilascio di pesci rossi ornamentali in un lago protetto vicino a Cambridge. L’Agenzia per l’Ambiente (EA) è attualmente impegnata in una corsa contro il tempo per rimuovere le specie invasive dalla Halls Pool del Milton Country Park, avvertendo che la presenza di questi pesci non autoctoni rappresenta una grave minaccia per l’ecosistema locale.

Un ecosistema fragile a rischio

La carpa crucian è una specie autoctona protetta nel Regno Unito, apprezzata per la sua composizione genetica unica e il suo ruolo ecologico. Per anni, l’Agenzia per l’Ambiente ha collaborato con il personale del Milton Country Park per trasformare uno dei suoi stagni in un rifugio sicuro per questa specie. L’iniziativa ha avuto un ampio successo; le carpe hanno prosperato nelle condizioni ricche di erbacce del lago, consentendo agli ambientalisti di catturare diverse centinaia di individui e di stabilire una seconda popolazione in un lago vicino.

Tuttavia, questo progresso è stato compromesso dalla recente introduzione di 20 pesci rossi nella Halls Pool. Questi pesci ornamentali sono stati probabilmente rilasciati da individui che cercavano di sbarazzarsi di animali domestici che erano diventati troppo grandi per i loro acquari domestici, una pratica comune ma dannosa nota come “rilascio ricreativo”.

Il pericolo biologico

La minaccia posta dai pesci rossi non è semplicemente quella della competizione per le risorse; è un rischio biologico fondamentale. L’Agenzia per l’Ambiente evidenzia due pericoli principali:

  1. Trasmissione di malattie: i pesci rossi possono trasportare agenti patogeni e infezioni virali contro cui i carassi nativi non hanno difese immunitarie, potenzialmente spazzando via l’intero stock.
  2. Ibridazione genetica: il pesce rosso e il carassio sono strettamente imparentati e possono incrociarsi. Questa ibridazione diluisce la struttura unica del DNA del carassio nativo, cancellando di fatto le specie distinte da quella posizione.

“Se non elimineremo tutti i pesci rossi, potremmo perdere questo lago per sempre in termini di popolazione di carassi,” ha dichiarato l’Agenzia per l’ambiente.

Lo sforzo di pulizia

In risposta all’incidente, lo staff dell’EA ha avviato un’operazione di rimozione. Finora sono riusciti a catturare 15 dei 20 pesci rossi e un bambino in visita al parco ne ha catturato un altro. Gli ambientalisti sono ora concentrati sulla localizzazione e la rimozione dei restanti quattro pesci per prevenire ulteriori danni alla popolazione nativa.

Un appello per il possesso responsabile degli animali domestici

L’Agenzia per l’Ambiente sottolinea che, sebbene il rilascio del pesce rosso sia stato probabilmente involontario e senza malizia, le conseguenze ecologiche sono gravi. L’introduzione di pesci ornamentali nei corsi d’acqua selvatici sconvolge i delicati equilibri e minaccia la biodiversità.

L’agenzia esorta i proprietari di animali domestici a considerare le esigenze a lungo termine dei loro animali acquatici. Se i pesci diventano troppo grandi per i loro acquari o stagni, la linea d’azione responsabile è quella di reinserirli in sistemi ornamentali completamente chiusi invece di rilasciarli in fiumi, laghi o parchi. Questo semplice passo può prevenire danni irreversibili alla fauna selvatica autoctona e preservare il patrimonio naturale dei corsi d’acqua locali.

Conclusione: L’incidente a Milton Country