L’Osservatorio Vera C. Rubin ha identificato un asteroide insolitamente veloce, 2025 MN45, dopo sole sette notti dall’inizio delle sue osservazioni preliminari. La roccia, che misura circa 710 metri di larghezza, completa una rotazione completa in circa 113 secondi, rendendolo l’asteroide con la rotazione più rapida delle sue dimensioni mai documentato. Questa scoperta segna la prima ricerca peer-reviewed condotta dalla LSST Camera dell’Osservatorio, la più grande fotocamera digitale a livello globale, che scansionerà sistematicamente il cielo meridionale nel prossimo decennio.
Perché è importante
Gli asteroidi sono i resti della prima formazione del sistema solare. Il loro studio fornisce informazioni su come i pianeti si sono evoluti nel corso di 4,5 miliardi di anni. La rapida rotazione di 2025 MN45 mette in discussione le ipotesi sulla composizione dell’asteroide, suggerendo che sia insolitamente denso e strutturalmente solido.
La scoperta e le sue implicazioni
La velocità dell’asteroide ha sorpreso i ricercatori, poiché si prevede che la maggior parte degli asteroidi di queste dimensioni siano “mucchi di macerie”, ovvero raccolte di rocce e detriti vagamente legati. Secondo Sarah Greenstreet, un’astronoma coinvolta nello studio, l’integrità dell’asteroide suggerisce che sia costruito con materiale dotato di resistenza eccezionale, “simile alla roccia solida”. Questa scoperta contraddice la teoria prevalente secondo cui la maggior parte degli asteroidi sono fragili.
La scoperta è stata fatta utilizzando dati preliminari prima dell’inizio dell’indagine ufficiale LSST decennale. L’Osservatorio ha già rivelato migliaia di asteroidi precedentemente sconosciuti, indicando un vasto tesoro di nuovi oggetti celesti in attesa di essere catalogati.
Spinner veloci e le loro origini
La rotazione veloce è spesso causata da collisioni con altre rocce spaziali o residui di impatti catastrofici. La velocità di 2025 MN45 suggerisce che sia sopravvissuto a una violenta collisione o che sia un frammento di un asteroide distrutto più grande. Mentre molti asteroidi a rotazione rapida si trovano vicino alla Terra (rendendoli più facili da osservare), questo oggetto risiede nella fascia principale degli asteroidi tra Marte e Giove, dove la rotazione veloce è inaspettata.
Oltre il 2025 MN45
I dati iniziali dell’Osservatorio Rubin includono altri 16 rotatori “superveloci”, che completano le rotazioni in un tempo compreso tra 13 minuti e 2,2 ore, e due asteroidi “ultraveloci” che ruotano in meno di due minuti. Tutti questi asteroidi appena scoperti sono lunghi almeno 90 metri e la maggior parte proviene dalla fascia principale degli asteroidi. Il sondaggio completo promette altre migliaia di scoperte simili.
I risultati preliminari dell’Osservatorio Rubin hanno già identificato quasi 1.900 asteroidi precedentemente sconosciuti. Con l’inizio dell’indagine formale decennale, si prevede che il numero di scoperte aumenterà notevolmente, fornendo informazioni senza precedenti sul sistema solare primordiale.
Questa scoperta evidenzia il potere dei nuovi strumenti di osservazione nel riscrivere la nostra comprensione della composizione e dell’evoluzione degli asteroidi.



























