Rocket Lab lancerà i primi due satelliti per l’innovativa costellazione di navigazione europea Celeste all’inizio di mercoledì 25 marzo. Il lancio, soprannominato “Figlia delle Stelle”, segna un significativo passo avanti per la tecnologia spaziale europea e un nuovo approccio alla navigazione satellitare.

Celeste: un nuovo livello per la navigazione europea

Il programma Celeste rappresenta lo sforzo inaugurale dell’Europa per stabilire un sistema di navigazione satellitare in orbita terrestre bassa (LEO). A differenza dei sistemi esistenti come Galileo, che operano in orbita terrestre media (MEO), Celeste volerà molto più vicino al pianeta. Questa vicinanza è intenzionale: i funzionari dell’ESA affermano che il livello LEO integrerà il sistema Galileo, migliorandone la resilienza, le prestazioni e consentendo nuove capacità di servizio.

Non si tratta di sostituire Galileo. Si tratta invece di creare ridondanza e migliorare la disponibilità del segnale, in particolare negli ambienti difficili in cui i satelliti MEO hanno difficoltà. I satelliti LEO possono fornire aggiornamenti del segnale più rapidi, una latenza inferiore e una migliore copertura nei canyon urbani o nelle regioni montuose.

Dettagli e cronologia del lancio

Il lancio avverrà dal complesso di lancio neozelandese di Rocket Lab alle 5:14 EDT (09:14 GMT; 22:14 ora locale della Nuova Zelanda). Un razzo Electron trasporterà i due satelliti su un’orbita circolare a circa 510 chilometri sopra la Terra.

Si prevede che lo schieramento avvenga rapidamente: il primo satellite si separerà dal razzo 20 minuti dopo il lancio, seguito dal secondo appena quattro minuti dopo. Questa distribuzione rapida garantisce un ritardo minimo nell’attivazione del nuovo livello di navigazione.

Il quadro più ampio: perché è importante

Il programma Celeste non è solo una dimostrazione tecnica; segnala un cambiamento strategico nel modo in cui l’Europa affronta le infrastrutture spaziali. Diversificando la propria rete satellitare su più orbite, l’ESA mira a ridurre al minimo la vulnerabilità alle interruzioni, derivanti da eventi naturali o fattori geopolitici.

Questo lancio evidenzia anche il ruolo crescente dei fornitori di lanci commerciali come Rocket Lab nel consentire missioni spaziali all’avanguardia. Il razzo Electron è diventato un affidabile cavallo di battaglia per il dispiegamento di satelliti di piccole e medie dimensioni, rendendo le costellazioni LEO più accessibili che mai.

La prima fase di Celeste richiede 11 satelliti in totale. Se il lancio di mercoledì avrà successo, l’Europa farà un passo significativo verso un sistema di navigazione più robusto, adattabile e a prova di futuro.