Gli archeologi di Pontecagnano, in Italia, hanno portato alla luce una scoperta sorprendente: le tombe di due bambini, di età compresa tra 5 e 10 anni, sepolti con grandi cinture di bronzo tradizionalmente riservate ai guerrieri maschi adulti della cultura sannitica preromana. Questa scoperta mette in discussione le concezioni consolidate delle pratiche di sepoltura sannitiche, dove i corredi funerari specifici per genere erano la norma. La scoperta sottolinea un’affascinante anomalia nel modo in cui i Sanniti preparavano i loro piccoli all’età adulta.
Un cimitero di 2.500 anni rivela rituali inaspettati
Lo scavo, condotto in un sito nei pressi di un’ex fabbrica di tabacco, ha portato alla luce 34 sepolture risalenti al IV e III secolo a.C. Circa la metà di questi contenevano resti di bambini. La presenza di cinture di bronzo, tipicamente associate a punte di lancia, giavellotti e altri equipaggiamenti da guerriero, su questi giovani individui solleva interrogativi cruciali. Precedenti ritrovamenti a Pontecagnano hanno rivelato almeno un altro caso: anche un bambino di 12 anni sepolto con una cintura simile.
Pontecagnano: crocevia di culture antiche
La storia di Pontecagnano è stratificata. Insediatisi per la prima volta nel IX secolo a.C. dalla cultura villanoviana, che apportò avanzate competenze nella lavorazione del bronzo, la città si evolse in un centro commerciale sotto il controllo etrusco, al servizio dei commercianti greci, fenici e italiani. Nel V secolo a.C. i bellicosi Sanniti dominarono la regione, facendo di Pontecagnano un insediamento chiave fino alla conquista romana nel III secolo a.C. I cimiteri del sito sono stati scavati a partire dagli anni ’60, rivelando oltre 10.000 tombe che abbracciano quasi sei secoli.
Perché Warrior Gear per bambini?
Lo scopo dietro la sepoltura di giovani ragazzi con accessori da guerrieri maschi adulti rimane poco chiaro. Alcune teorie tracciano paralleli con scoperte simili avvenute nell’Inghilterra anglosassone del VI secolo d.C., dove i ragazzi furono sepolti con cinture e armi, a significare potenzialmente gli uomini che avrebbero dovuto diventare. Ciò suggerisce una proiezione rituale dell’età adulta sui bambini, una preparazione simbolica alla vita di un guerriero.
Scavi in corso e approfondimenti futuri
La ricerca è continua, spinta da progetti di edilizia pubblica e privata a Pontecagnano. L’intera portata di questi ritrovamenti rimane inedita poiché la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino prepara un rapporto esaustivo. Gli scavi in corso promettono di affinare la nostra comprensione della cultura sannitica e delle tradizioni funerarie, rivelando potenzialmente di più sulle loro strutture sociali e credenze.
La scoperta mette in luce la possibile visione dell’infanzia da parte dei Sanniti e le aspettative riposte sui giovani maschi all’interno di una società guerriera. È un esempio lampante di come i rituali di sepoltura possano rivelare intuizioni inaspettate su antiche pratiche culturali.
























